Mindfulness e Risultati

La relazione tra Mindfulness e i risultati

Spesso chi si avvicina alla pratica di mindfulness si approccia pensando di ottenere immediatamente dei risultati, applicando il criterio del “tutto e subito”, tipico della nostra società.

Non sa che uno dei sette pilastri della mindfulness è proprio il “non cercare risultati”, non perché non ve ne siano, ma perché sono in realtà degli effetti collaterali che derivano dalla pratica costante.

Per quanto sia comprensibile cercare sollievo da ciò che si vive, il senso della pratica è la pratica stessa, non il raggiungimento di obiettivi: smettendo di cercare si può arrivare gradualmente a nuovi equilibri e a vivere meglio.

In questo articolo vedremo insieme come la mindfulness non sia legata ai risultati, ma all’esperienza e alla consapevolezza di sé, ponendo l’attenzione al momento attuale e non agli obiettivi che si vogliono raggiungere.

mindfulness risultati paradosso

LA MINDFULNESS E IL PARADOSSO DEL RISULTATO

Viviamo in una società che premia la velocità e la rapidità con cui si ottengono risultati e questa mentalità viene spesso applicata non solo nella vita di tutti i giorni, ma anche quando si entra in contatto con alcune pratiche, come la mindfulness.

La diffusione della cultura del “tutto e subito” ci porta a pensare che il benessere debba seguire questa logica e che nel praticare si debba raggiungere per forza e immediatamente dei risultati.

Questo va contro a ciò che è la mindfulness e la pone come un contesto in cui performare, un “dover riuscire a fare” e non come disponibilità a stare con ciò che si è in questo momento, senza giudicare e senza aver fretta di cambiare l’esperienza.

La mindfulness non è una tecnica per ottenere qualcosa o uno strumento da usare per raggiungere un determinato obiettivo, ma è un atteggiamento che porta l’attenzione nell’istante in cui ci si trova, senza applicare nessun giudizio.

Quando si pratica ponendosi determinati obiettivi o aspettandosi dei risultati immediati, si trasforma la mindfulness in una cosa meccanica e nell’ennesima prestazione da misurare.

Si cade, così, nel paradosso del risultato in cui più si cerca di ottenere una determinata conseguenza, più ci si allontana da questa.

La mindfulness è la capacità di essere pienamente consapevoli di ciò che sta accadendo qui e ora, senza lasciarsi trasportare e sopraffare dai pensieri, dai giudizi e dagli obiettivi: non controlla l’esperienza, ma ci insegna a viverla (te ne ho parlato nel dettaglio in questo articolo).

mindfulness risultati consapevolezza

I RISULTATI SONO EFFETTI COLLATERALI DELLA CONSAPEVOLEZZA

Le conseguenze che si evidenziano con la mindfulness sono effetti collaterali della consapevolezza, che si manifestano ponendo l’attenzione sull’esperienza del momento presente e non sugli eventi passati e futuri.

Tale pratica è inizialmente uno spazio che ci concediamo, ma diventa gradualmente uno stato dell’essere che si continua poi a coltivare nel tempo e si rinnova continuamente con amore e con pazienza.

Quindi non con l’ansia da prestazione o con il controllo dell’esperienza, ma con l’accorgersi di come stiamo in questo preciso istante.

E in un mondo che corre, il fermarsi a sentire sé stessi è un qualcosa di radicale: scegliere di non pretendere, di non accelerare i tempi per raggiungere un obiettivo e di non ottimizzare la propria interiorità, è un cambiamento molto significativo.

In questo modo i benefici emergono in modo naturale, non perché forzati dal nostro praticare, ma perché abbiamo posto l’attenzione sul momento attuale, creando le condizioni favorevoli per cui si possano manifestare.

La mindfulness è, quindi, un approccio di vita, è un modo diverso di vivere, che va coltivato nel tempo e che non può subire la frenesia della nostra società, che ci pone continui risultati da raggiungere

Allenandoti a stare nel presente ti permetterà di essere maggiormente consapevole e di comprendere cosa è meglio per te ora.

LA MINDFULNESS NEL MIO STUDIO

Per me un approccio alla mindfulness non orientato al risultato è fondamentale: comprendo bene il bisogno di cercare risultati e cambiamenti, ma uno dei pilastri di questa pratica è proprio smettere di cercarli.

È in questo spazio che diventa possibile incontrare le proprie emozioni e favorire un equilibrio emotivo più autentico.

Nei percorsi che propongo nel mio studio questo è un punto che cerco di trasmettere fin dall’inizio, perché la pratica possa essere vissuta in modo più consapevole e sostenibile.

Il non cercare i risultati, ma il porsi nel qui e ora è un focus che approfondisco nei corsi di:

  • Mindfulness MBSR, programma di Riduzione dello Stress, basato sulla pratica della Mindfulness creato da Jon Kabat-Zinn;
  • Mindful Eating, programma MB-EAT che permette di entrare in relazione con il cibo e con il proprio corpo attraverso un ascolto consapevole;
  • Mindfulness@Work, percorso che guida i partecipanti a sviluppare e a portare attitudini di mindfulness nel contesto lavorativo.

Non focalizzandosi sulla performance, ma sul momento che stai vivendo ora, sarai in grado di sviluppare una maggiore consapevolezza dei tuoi pensieri e delle tue sensazioni, favorendo una risposta equilibrata agli eventi che ti coinvolgono.

Non verrai travolto dalla frenesia degli avvenimenti e dalle situazioni che si manifestano nella tua vita, ma avrai un atteggiamento più aperto, curioso e non giudicante verso te stesso e il mondo.

Vuoi saperne di più sulla mindfulness e sui percorsi che offro nel mio studio olistico? Contattami e scopri come trovare le risorse per vivere bene ed esserne consapevole.